MUTAFORMA

A cura di Lucia Zappacosta

 

MutaForma vuole incentivare la curiosità e il desiderio degli artisti a confrontarsi con altri linguaggi per sperimentare metodi che producano nuovi progetti ed elaborazioni, spingendo oltre il processo di produzione creativa per ampliare lo spettro delle opinioni, delle competenze e della consapevolezza.

Le opere stesse, nate dal confronto di linguaggi espressivi diversi, mostreranno nuovi percorsi e potenzialità, impossibili da esplorare se non con la condivisione dei saperi. L’atto di incontro, di discussione e condivisione delle idee diventa così processo: da semplice esercizio a necessità per pianificare strategie di positivo cambiamento.

MutaForma è un suggerimento ad osare, a sperimentare linguaggi artistici in evoluzione mostrandoli nell’atto della loro trasformazione, prevedendo un’interazione col pubblico per costruire una storia comune a partire dalle migliori eccellenze del territorio.

MutaForma vuole stimolare un percorso circolare, progettando, nello spazio collettivo del Mu.Mi, le prove libere e indipendenti di approfondimento e produzione artistica.

 

MutaForma

È un termine presente nel poema epico “Le Metamorfosi” di Ovidio in cui assistiamo a magiche trasformazioni mitologiche dell’identità umana che si interconnetteno con il mondo naturale.

In biologia, si riferisce a un completo cambiamento della forma attraverso successive fasi di trasformazione durante la durata della vita di un organismo, come la stupefacente trasformazione del bruco in farfalla.

Il termine ha anche connotazioni psicologiche che riguardano le trasformazioni più profonde dell’essere e dell’identità umana.