Portfolio Categories: Installazione.

Assist compositivo impiegato nella configurazione di un altare urbano, OBEY è un esercizio critico di reazione, ordinato in un linguaggio connesso alla subcultura metropolitana. E’ un’opera, un solco, un tracciato inciso che si autoalimenta in un campionamento audio/video sviluppato in oggetti fisici, incastonati in un paesaggio sensoriale e contaminato da elementi utilizzati nella ritualità quotidiana. Matteo Liberi e Jay Artworx adottano una strategia di movimenti stilistici. Inseriscono frammenti di vissuto in espressioni lontane dalla tradizione del canone artistico. Elaborano, escono e agiscono in una nota di sintesi paradossale e contradditoria, missata e indirizzata a una società contemporanea liquida, annichilita dalla ripetizione e della riproducibilità tecnica, orientata, e capeggiata, dai mezzi di comunicazione di massa. (A.T.)

 

 

Matteo Liberi e Jay Artworx (aka Dj Batman)
Writing/Manipolazioni audio e video

OBEY, 2014
Marker, acrilici e smalto su tela, grammofoni, televisori, ghettoblaster, legno
Dimensioni ambientali
Video 10’45’’

Foto di Matteo Liberi e Emanuela Amadio